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Guida 10 ottobre 2026

Il modello di Poisson spiegato in modo semplice

Dietro molte delle nostre percentuali c'è un modello matematico classico: la distribuzione di Poisson. Non serve essere matematici per capire come funziona e dove arriva il suo limite.

L'idea di fondo

I gol sono eventi relativamente rari, che avvengono in momenti casuali di una partita. La distribuzione di Poisson serve a descrivere proprio questo tipo di eventi: dato il numero medio atteso (per esempio 1,6 gol), indica con quale probabilità se ne vedono zero, uno, due, tre e così via.

Per una squadra con 1,6 gol attesi, la probabilità di non segnare mai è circa il 20%, quella di segnare almeno una volta circa il 80%. Per una squadra con 1,1 gol attesi, la probabilità di restare a secco sale al 33%.

Dai gol attesi alle probabilità di una partita

Se si conoscono i gol attesi della squadra di casa e di quella in trasferta, si può costruire una tabella di tutti i punteggi possibili: la probabilità dello 0-0, dell'1-0, dell'1-1 e così via. Sommando le caselle giuste si ottengono le probabilità dei vari mercati.

Con 1,6 gol attesi per la squadra di casa e 1,1 per quella ospite, il modello assegna circa il 49% alla vittoria casalinga, il 25% al pareggio e il 26% alla vittoria in trasferta. L'Over 2.5 vale circa il 51% e il Gol circa il 53%. I numeri sono didattici, ma mostrano che da due sole cifre si ottiene tutto il resto.

Come troviamo i gol attesi

Nella pratica i gol attesi si stimano dalle statistiche di ciascuna squadra: quanti gol segna e quanti ne subisce in media, in casa e in trasferta, tenendo conto del livello degli avversari. Quando partiamo da probabilità già pubblicate, invece, risaliamo ai gol attesi che le riproducono meglio, in modo che tutti i mercati derivati siano coerenti tra loro.

I limiti del modello

Per questo non usiamo il modello da solo: lo confrontiamo con i risultati reali e correggiamo le stime quando una categoria di pronostici va sistematicamente meglio o peggio del previsto.

Perché è utile lo stesso

Il vantaggio principale è la coerenza: tutte le probabilità di una partita derivano dagli stessi due numeri, quindi non si contraddicono. Il secondo vantaggio è la trasparenza: ogni percentuale si può ricostruire, criticare e migliorare.

Contenuto informativo e statistico, non un consiglio di scommessa.

Domande frequenti

Perché si usa Poisson e non una media semplice?

Perché la media da sola non dice nulla sulla probabilità dei singoli risultati. Sapere che una squadra segna 1,6 gol a partita non basta per stimare con quale frequenza segni zero, uno o tre gol. La distribuzione di Poisson trasforma la media in una intera distribuzione di probabilità.

Il modello funziona anche per i pareggi?

Funziona, ma tende a sottostimare i pareggi con pochi gol, come 0-0 e 1-1, perché assume che i gol delle due squadre siano indipendenti. Esistono versioni corrette di questo modello, ma richiedono più dati. Per questo confrontiamo sempre le stime con i risultati reali.

Quanto contano i gol segnati in casa e in trasferta?

Molto: in quasi tutti i campionati le squadre segnano di più in casa e subiscono di meno. Per questo i gol attesi vanno stimati separatamente per la squadra di casa e per quella in trasferta, e non con una sola media per squadra.

Il modello tiene conto delle assenze?

Non direttamente. Le assenze note si possono usare per correggere i gol attesi di una squadra, ma è un passaggio manuale e soggettivo. Per questo l'etichetta di fiducia è prudente quando mancano giocatori importanti.

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